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Sono terminati i lavori di restauro e riqualificazione in via San Bartolomeo e vico Purgatorio. Un intervento dell’importo complessivo di 240 mila euro, che ha permesso di superare il degrado di un’area importante dei rioni Sassi, anche per la funzione di connessione con via Domenico Ridola.

I lavori hanno riguardato il rifacimento integrale delle urbanizzazioni: sono state rimosse le originarie pavimentazioni in chiancarelle (avendo cura di recuperarne il più possibile) e rifatti tutti i sottoservizi a rete (condotta fognaria, acquedotto, cavidotti dell’elettricità, rete telefonica, pubblica illuminazione).

Di particolare rilevanza è stato l'adeguamento sanitario del vecchio e precario cunicolo fognario e la bonifica del vicinato terminale del percorso che, da discarica a cielo aperto, è diventato un suggestivo punto di osservazione panoramico.

Mercoledì, 26 Maggio 2021 18:25

APPROVATO IL PROGETTO DI MANUTENZIONE DEL VERDE

La giunta comunale ha approvato il progetto di manutenzione ordinaria integrata e coordinata delle aree verdi della città. Si tratta di un programma triennale che comporterà un costo complessivo di 2.745.000 euro e che interesserà giardini, verde stradale e verde urbano, parchi e cimiteri comunali.

 La manutenzione ordinaria delle aree verdi prevede la suddivisione in due lotti funzionali: il primo comprende le zone di Matera nord e il secondo quelle di Matera sud e dei borghi. Nel progetto rientrano lo sfalcio dell’erba, la rifilatura dei bordi di aiuole e marciapiedi, la rifinitura del taglio dell’erba alla base di alberi, siepi e cespugli, la pulizia straordinaria delle caditoie, delle griglie e dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, la sistemazione delle aiuole, le potature ordinarie di alberature, siepi e cespugli, la manutenzione ordinaria e la pulizia degli arredi urbani, l’irrigazione delle aree verdi e la manutenzione deli impianti d’irrigazione, la piantumazione e messa a dimora di piante ed essenze arboree nelle fioriere.

Un nuovo ponte tra Matera e la Puglia. Dopo il protocollo siglato con la Città metropolitana di Bari, il sindaco di Matera, Domenico Bennardi, questa mattina ha incontrato il primo cittadino di Taranto, Rinaldo Melucci, con il quale ha sottoscritto un’intesa per la promozione delle relazioni istituzionali, culturali ed economiche.

Un accordo di collaborazione esteso, che troverà attuazione operativa grazie ad un Gruppo tecnico che avrà la regia delle attività da svolgere fino al 31 dicembre 2026, anno in cui il capoluogo jonico ospiterà i Giochi del Mediterraneo.

Nasce l’Academy della Casa delle tecnologie emergenti. Ieri mattina a Napoli, il sindaco Domenico Bennardi, e il direttore del Cesma (Centro di servizi metrologici e tecnologici avanzati) dell’Università degli Studi Federico II, Leopoldo Angrisani, hanno sottoscritto l’Accordo quadro di durata triennale che porterà a Matera le lezioni dell’Academy, basate su un metodo innovativo di insegnamento attraverso il quale i docenti incoraggiano gli studenti a sfruttare le tecnologie che usano quotidianamente per risolvere problemi reali.

All’incontro per la sigla dell’Accordo hanno partecipato anche l’assessore all’Innovazione, Alberto Acito, il direttore scientifico della iOS Developer Academy creata in collaborazione con Apple, Giorgio Ventre, e il coordinatore della Casa delle tecnologie emergenti, Gianmarco Pepe.

Ci sono "porzioni" di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere potenzialmente interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese 'Lunga marcia 5B': Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Il Comitato Operativo della Protezione Civile si è riunito per un’analisi degli ipotetici scenari, in modo da poter condividere tutte le informazioni con le strutture operative ed i territori potenzialmente coinvolti.

In riferimento al comunicato stampa diffuso dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali degli inquilini Sunia, Aniat e Sicet in merito all’Avviso per la selezione delle candidature per i futuri assegnatari degli alloggi del Fondo Esperia realizzati in contrada San Francesco, l’assessorato Città Territorio riporta alcune precisazioni e chiarimenti.

“Il programma Housing Città dei Sassi – spiega l’assessore Rosa Nicoletti - si inserisce nel complesso di interventi di edilizia privata sociale, la versione italiana del social housing, realizzati in tutta Italia attraverso il Fondo Investimenti per Abitare (Fia) istituito da Cassa depositi e presiti investimenti il 16 ottobre 2009. L’edilizia privata sociale promuove lo sviluppo di progetti e iniziative finalizzate a incrementare l'offerta di alloggi sociali mediante risorse e modalità di attuazione proprie del mercato immobiliare privato, ossia mediante investimenti e non attraverso contributi a fondo perduto. Il Fia investe in fondi immobiliari locali per realizzare case a costi accessibili, destinate alle famiglie non in grado di soddisfare sul mercato le proprie esigenze abitative, ma con redditi superiori a quelli che danno diritto alle assegnazioni dell’edilizia residenziale pubblica. Negli interventi di Social Housing cosi promossi è sempre presente la figura del Gestore Sociale al quale sono demandate sia la gestione della attribuzione delle unità abitative nel rispetto dei criteri indicati in avviso, sia le attività finalizzate a promuovere lo sviluppo di una comunità degli abitanti ed il miglioramento del contesto abitativo circostante”.

Nuove straordinarie scoperte stanno emergendo nei Sassi di Matera. Nell’area di Porta Pistola, in quello che rappresenta il punto d’incontro tra gli antichi rioni Barisano e Caveoso, nel corso dei lavori di riqualificazione sono venuti alla luce ritrovamenti di grande valore storico e artistico: al centro dell’area, un edificio sacro sotterrato per tutta la sua altezza e che presenta un affresco, risalente presumibilmente al sedicesimo secolo; un’altra sorpresa riguarda un importante muro di recinzione, più arretrato rispetto al muraglione a strapiombo sulla Gravina.

Le scoperte sono state mostrate questa mattina al sindaco, Domenico Bennardi e al soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, Francesco Canestrini, che hanno effettuato un sopralluogo congiunto.

“La balena Giuliana sarà riportata in vita e Matera potrà offrire al mondo intero un altro racconto della storia, straordinario e indimenticabile”. Il sindaco, Domenico Bennardi, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella Sala Mandela del municipio, ha illustrato lo stato di conservazione dei resti e le iniziative per il restauro e la fruizione del gigantesco mammifero vissuto nel pleistocene e ritrovato nel 2006.

Presenti alla conferenza stampa anche il Soprintendente archeologico della Basilicata, Francesco Canestrini, la direttrice del Museo Nazionale di Matera, Annamaria Mauro, il paleontologo del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, Giovanni Bianucci, il direttore della sede di Matera dell’Istituto centrale per il restauro, Giorgio Sobrà, e l’assessore alla Cultura, Tiziana D’Oppido.

L’Amministrazione comunale ha pubblicato un Avviso per l’assegnazione di 239 loculi presso il cimitero di contrada Pantano. Si tratta di loculi che si sono liberati a seguito di estumulazioni da padiglioni completamente utilizzati, e che potranno essere richiesti per la collocazione delle salme in punti più facilmente accessibili.

La disponibilità dei 239 loculi, inoltre, comporta che in base al Regolamento di polizia mortuaria “non potranno essere assegnati loculi di nuova costruzione fino a quando non sarà completata l’assegnazione di tutti i loculi disponibili nei padiglioni di precedente costruzione, ivi compresi quelli resisi liberi a seguito di estumulazioni”.

“La Fondazione Matera-Basilicata 2019 vive ormai da tempo una situazione di stallo e di incertezza, tali da non consentire di svolgere appieno le proprie funzioni; senza il presidente e senza il direttore generale (ruolo attribuito ad interim da quasi un anno) e un avviso pubblico scaduto da mesi, la Fondazione è impossibilitata ad intraprendere iniziative e svolgere attività, mentre servirebbero azioni urgenti per rilanciarne l’impegno”.

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